Home > Territorio > Amelia > La statua di Germanico

La statua di Germanico

Nell'agosto del 1963, durante i lavori di scavo per la costruzione di un molino, vennero alla luce numerosissimi frammenti di una statua bronzea. Il ritratto, di altissima qualità, ha consentito di identificare in Germanico il personaggio rappresentato.

Germanico

La figura poggia il peso del corpo sulla gamba destra, mentre la sinistra è leggermente flessa al ginocchio. Ai piedi porta calzari di pelle, trattenuti da strisce avvolte intorno alla caviglia e fermate da un nodo dal quale scendono le estremità sul piede. Sopra una leggera tunica di lino manicata, visibile sulle spalle e la parte superiore delle braccia, che scendeva poi a coprire le gambe con pieghe verticali, appena mosse, la figura indossa una lorica di tipo anatomico con spallacci, ornata da rilievi sia sul petto che sul dorso. Al di sotto della linea che segna il limite anatomico della corazza scende una doppia serie di pteryges; quelle superiori, arrotondate, sono decorate alternativamente da teste di leone e teste di satiri a rilievo, mentre quelle inferiori allungate, parzialmente sovrapposte sono decorate da palmette realizzate ad agemina.

La testa del personaggio è rivolta leggermente verso destra nella direzione del braccio destro sollevato nel gesto della adlocutio. Il braccio sinistro è piegato al gomito e sorregge con la mano sinistra una lancia e le pieghe del manto, che dalla spalla scende sull’avambraccio.
Una spada, entro il fodero, pendente dal balteo, è visibile sul fianco sinistro, sotto l’ascella. Di particolare interesse e bellezza è la ricca decorazione della corazza, che assume anche significati simbolici. La parte posteriore, purtroppo molto rovinata, è decorata da due figure femminili con corta veste che fiancheggiano un candelabro.
Di altissima qualità è la decorazione della parte frontale della corazza. Sotto lo scollo è rappresentata a rilievo Scilla, che solleva il braccio destro nell’atto di gettare una grossa pietra; il busto sorge fra le protomi dei cani che le cingono i fianchi, mentre una delle spire si allunga verso la spalla destra; al di sotto sono onde rese ad agemina. La scena centrale è fiancheggiata da due vittorie alate ambedue in volo verso il centro ed è decorata in basso da motivi vegetali.

Al centro è la scena dell’agguato di Achille a Troilo. Achille, nudo, è raffigurato frontalmente, con la testa, coperta da un elmo attico dall’alto cimiero, girata verso sinistra. Con la sinistra sorregge uno scudo circolare, mentre la clamide scende dalla spalla, visibile in parte davanti allo scudo e in parte sullo sfondo. Con la destra afferra per i capelli, nell’intento di disarcionarlo, il giovane Troilo che, nudo, coperto solo da alti calzari e da una clamide fermata al collo e distesa sullo sfondo, cavalca un destriero che si solleva sulle zampe posteriori. Inutilmente Troilo, alzando le braccia, tenta di allontanare il forte braccio di Achille.